201909.28
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Il guasto impianto esclude il reato ambientale?

La rottura della condotta di adduzione, che trasportava i reflui zootecnici di un allevamento suinicolo dalla vasca di stoccaggio alla laguna, causava uno sversamento di liquame nelle acque superficiali di un torrente, comportando, per i soci dell’azienda agricola in questione, una condanna per violazione dell’art. 192 T.U.A. (immissione di rifiuti pericolosi in acque superficiali). Nel ricorso per cassazione, i due imputati lamentano che l’improvviso scollegamento del tubo era stato dovuto ad un evento franoso accidentale e, pertanto, non prevedibile, provocato dall’eccessiva piovosità del periodo. Il ricorso è ritenuto infondato. Per la Cassazione, infatti, il distaccamento del tubo in pvc costituiva un episodio rimproverabile agli imputati, per non avere approntato un sistema di collegamento, vasca di stoccaggio – laguna, idoneo a resistere ad eventi naturali capaci di modificare lo stato dei luoghi. D’altro canto, non si era trattato di un diluvio improvviso ma solo di piogge intense, oltre la media storica, per le quali gli imputati avrebbero potuto predisporre gli interventi del caso (Cass. pen., sentenza n. 17508 del 24.04.2019).

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