L’olio vegetale esausto è un rifiuto urbano o speciale?

L’esito di una gara per la cessione di oli vegetali esausti provenienti dalla raccolta differenziata delle utenze domestiche (cioè l’olio residuato della frittura degli alimenti presso le famiglie), veniva contestato dalla non aggiudicataria, sostanzialmente sostenendo che la partecipazione alla stessa avrebbe dovuto essere consentita alle imprese in possesso dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la […]
Deposito di rifiuti per “poche ore”: è stoccaggio?

Secondo il Tribunale si configurava attività di gestione non autorizzata (art. 256, co. 1, lett. a, T.U.A) nel caso di un impianto di rifiuti in plastica ove un’area priva di pavimentazione ovvero di impianto di raccolta delle acque meteoriche e di eventuali percolati veniva utilizzata per lo stoccaggio in assenza di autorizzazione. La difesa si […]
Registro di carico e scarico: quali sanzioni sono applicabili

Si offre in commento una recente sentenza della Corte di Cassazione che, operando una distinzione tra le diverse ipotesi sanzionatorie applicabili per punire le omissioni relative alla compilazione del registro di carico e scarico, riporta un fondamentale principio guida nell’individuare le specifiche (e differenti) fattispecie che integrano l’illecito di tenuta incompleta dello stesso registro: mentre […]
Contratto d’appalto tra committente ed appaltatore: su chi gravano gli oneri di corretta gestione dei rifiuti?

Il Tribunale condannava l’imputato per il reato di cui all’art. 256 del T.U.A., per avere effettuato, all’interno di uno stabilimento industriale della società di cui era amministratore unico, un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. Avverso la predetta sentenza, si proponeva ricorso per cassazione, nel quale si eccepiva che in capo al ricorrente non […]
Rifiuti metallici: con l’autorizzazione comunale non si può conferire agli impianti autorizzati

L’imputato, trasportatore di rifiuti metallici, è stato condannato per il reato gestione illecita di rifiuti previsto dall’art. 256 del TUA. Ricorre per Cassazione, contestando che, sebbene non disponesse dell’autorizzazione rilasciata dall’Albo Gestori Ambientali, la stessa doveva ritenersi efficacemente sostituita dall’autorizzazione al commercio in forma ambulante rilasciatagli dal Sindaco, ai sensi dell’art. 266, co. 5, dello […]
Il valore commerciale di un bene non ne esclude la natura di rifiuto

La natura di rifiuto, una volta acquisita in forza di elementi positivi (oggetto di cui il detentore si disfi, abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi, quale residuo di produzione) e negativi (assenza dei requisiti di sottoprodotto, ai sensi dell’art. 184bis), non vien certo perduta in ragione di un mero accordo con terzi ostensibile all’autorità (oppure […]
Deposito temporaneo di rifiuti nel luogo di produzione: con la mancanza di un solo requisito scatta il reato

Per deposito controllato o temporaneo, si intende ogni raggruppamento di rifiuti, effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti, quando siano presenti precise condizioni relative alla quantità e qualità dei rifiuti, al tempo di giacenza, alla organizzazione tipologica del materiale ed al rispetto delle norme tecniche elencate nel D.Lgs. n. 152 del […]
Deposito temporaneo di rifiuti nel luogo di produzione: a quali condizioni si considera regolare e si evita la sanzione penale?

Gli imputati, all’epoca del fatto, gestivano un’autofficina. In occasione di un controllo ambientale, sono stati rivenuti, nel luogo di produzione, rifiuti (speciali, pericolosi e non) derivanti dall’attività esercitata. Si difendono eccependo che l’accumulo rinvenuto deve qualificarsi alla stregua di un «deposito temporaneo», che, come è noto, non è sottoposto ad obbligo di autorizzazione (art. 183, […]
Verifica di ammissibilità dei rifiuti in impianto: una volta ogni 12 mesi o una volta per anno solare entro il 31 dicembre?
Si contesta all’imputato, legale rappresentante di una società che gestisce una discarica, la violazione dell’autorizzazione integrata ambientale, nella parte in cui dispone che la verifica di conformità di ciascuna tipologia di rifiuto conferito dovesse essere effettuata “una volta all’anno (minimo) per ogni codice”. La prescrizione recepisce le disposizioni contenute nel D.M. 27 settembre 2010 , […]
Le acque meteoriche che dilavano le superfici industriali vanno autorizzate?
Le acque meteoriche da dilavamento sono costituite dalle sole acque piovane che, cadendo al suolo, non subiscono contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti connesse all’attività esercitata nello stabilimento, poiché, altrimenti, esse vanno qualificate come reflui industriali ex art. 74, co. 1, lett. h), d. lgs. n. 152/2006. In quest’ultimo caso, qualora avvenga la commistione con […]