Il vincolo paesaggistico sussiste per fiumi e torrenti a prescindere dall’iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche
L’art. 142 del d. lgs. n. 42/2004, fra i beni di rilevanza paesaggistica, diverse tipologie di beni. Fra questi, ai sensi della lett. c) del medesimo articolo, vi sono “i fiumi, i torrenti, i corsi d’acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio […]
La sanatoria giurisprudenziale non esiste
In sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, contenente l’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 13, l. 28 febbraio 1985, n. 47, l’Autorità amministrativa, che non è chiamata a compiere scelte discrezionali, deve esclusivamente accertare la c.d. doppia conformità dell’intervento realizzato alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti (generali e di attuazione), oltre che la […]
Quando il committente dei lavori è responsabile dell’infortunio sul lavoro
Ribadito il dovere di sicurezza, con riguardo ai lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione d’opera, tanto in capo al datore di lavoro (di regola l’appaltatore, destinatario delle disposizioni antinfortunistiche) che del committente, si è anche richiamata la necessità che tale principio non conosca un’applicazione automatica, “non potendo esigersi dal […]
La nozione di ristrutturazione edilizia non è unitaria
La giurisprudenza ha riconosciuto la tripartizione del concetto di “ristrutturazione edilizia”. Ristrutturazione c.d. “pesante” ex art. 10 comma 1 lett. c D.P.R. 380/2001 che comporti modifiche di volume: la giurisprudenza più recente cerca tuttavia di “contenere” sotto il profilo quantitativo detti incrementi, ciò non significa che qualsiasi ampliamento di edifici preesistenti debba essere automaticamente ascritto […]
Quando va valutata la domanda edificatoria
E’ principio consolidato, che la domanda edificatoria deve essere valutata alla stregua della normativa vigente al momento in cui l’amministrazione provvede su di essa, e non della sua presentazione. Consiglio di Stato, sentenza n. 3186 del 10 giugno 2013
La deroga alle previsioni del strumento urbanistico generale vale anche per le norme tecniche di attuazione, in caso di impianto rifiuti in variante urbanistica
L’art. 208 del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 subordina l’esercizio degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti all’ottenimento di un’apposita autorizzazione, disciplinando il procedimento per il suo rilascio, che passa attraverso l’acquisizione del parere, non vincolante, di un’apposita conferenza di servizi, la quale costituisce la sede per il confronto di tutti i […]
Il fresato d’asfalto può costituire un sottoprodotto
Ai sensi dell’art. 183, n. 1 lett. a) del codice dell’ambiente (d. lgs. n. 15272006), costituisce «rifiuto» qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi. Ai sensi dell’art. 184, comma 3 lett. b), sono rifiuti speciali i rifiuti derivanti da attività di demolizione,costruzione o derivanti dall’attività […]
Il Sistri sarà obbligatorio dal 1º ottobre
Il D.L. 101/2013 stabilisce che (art. 11) sono tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, […]
Il legislatore fa chiarezza in materia di terre e rocce da scavo
L’art. 41- bis del D.L. 69/2013 detta una disciplina di settore per le terre e rocce da scavo provenienti da piccoli cantieri, ossia la cui produzione non superi i seimila metri cubi, per cui in tal caso non trova applicazione il D.M. 161/2012. Nel dettaglio si stabilisce il materiale da scavo proveniente dai predetti cantieri […]
Il Ministero dell’ambiente chiarisce le attività di trattamento dei rsu per essere ammessi in discarica
In un una circolare indirizzata a tutte le Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, in linea con le indicazioni interpretative della Commissione europea, il ministro dell’Ambiente ha chiarito quali sono le attività di trattamento alle quali devono essere sottoposti i rifiuti urbani per poter essere ammessi e smaltiti in discarica. Circolare