Trasporto senza formulario: la provincia deve provare in giudizio che il materiale va qualificato come rifiuto
Si contesta ai destinatari di materiali di scavo, qualificati come rifiuti, il trasporto senza formulario in concorso con il trasportatore di detto materiale. Da qui l’applicazione della relativa sanzione amministrativa. Senz’altro il Giudice ritiene non provato, da parte dell’amministrazione provinciale resistente, in cosa in concreto sarebbe consistito il concorso del destinatario nel trasporto. In ogni […]
L’onere di dimostrare che si tratti di sottoprodotto spetta all’interessato
Questa Corte ha affermato che, in materia di gestione dei rifiuti, ai fini della qualificazione come sottoprodotti di sostanze e materiali, incombe sull’interessato, l’onere di fornire la prova che un determinato materiale sia destinato con certezza, e non come mera eventualità, ad un ulteriore utilizzo. Allorquando infatti non è dimostrato che i materiali abbandonati siano […]
Volumi edilizi, quali soffitte, stenditoi e locali di sgombero non possono ritenersi “tecnici”
Volumi edilizi, quali soffitte, stenditoi e locali di sgombero che, come ha chiarito la giurisprudenza, non possono ritenersi “tecnici”, poiché in tale nozione rientrano solo i volumi destinati agli impianti tecnici strettamente necessari per consentire i servizi indispensabili all’abitazione (riscaldamento, impianti elettrici ed idraulici, ecc). Per la stessa ragione non possono essere accolte le censure […]
Tettoia necessita del di permesso di costruire
La realizzazione di una tettoia, anche se in aderenza ad un muro preesistente, non può essere considerata un intervento di manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera b) del d.P.R. n. 380 del 2001, in quanto non consiste nella rinnovazione o nella sostituzione di un elemento architettonico, ma nell’aggiunta di un elemento strutturale […]
Il terzo non responsabile è obbligato a concludere la procedura di bonifica che ha avviato?
A carico del proprietario e/o terzo interessato non responsabile della contaminazione dell’area non grava alcun obbligo di porre in essere gli interventi ambientali di bonifica, ma solo la facoltà di eseguirli. La procedura indicata, proprio perché fondata sulla volontaria iniziativa del proprietario dell’area inquinata, prosegue solo fino a quando permanga l’adesione dell’interessato, sicché, qualora sopravvenga […]
Scarichi da autolavaggio: acque reflue industriali?
L’attività di autolavaggio è assimilabile a quella di acque reflue industriali, stante la presenza di caratteristiche inquinanti diverse e più rilevanti di quelle di un insediamento civile per la presenza di oli minerali, sostanze chimiche e particelle di vernice che possono staccarsi dalle autovetture. Cass. pen., sentenza del 10 novembre 2014
Terre e rocce da scavo come sottoprodotti: serve il permesso di costruire?
L’atto concessorio di tipo urbanistico è necessario allorché la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza di rilevanti opere di scavo, sbancamenti, livellamenti, finalizzati ad usi diversi da quelli agricoli. Nella specie si trattava di uno scavo lungo m. 10, largo m. 4 e profondo m. 2, propedeutico all’ampliamento di un preesistente fabbricato. Cass. pen. […]
La sansa e le acque di vegetazione costituiscono rifiuti?
La giurisprudenza di legittimità è ferma nel ritenere che l’ambito di applicazione della disciplina contenuta nella L. 11 novembre 1996, n. 574 (Norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e di scarichi di frantoi oleari) deve essere necessariamente circoscritto ai soli casi in cui i reflui oleari abbiano una loro utilità a fini agricoli. […]
Immissione rumorose da traffico veicolare di un’infrastruttura autostradale: vale il criterio comparativo differenziale?
La Suprema Corte ha stabilito che in presenza di immissioni rumorose prodotte da traffico veicolare di un’infrastruttura autostradale e impattanti sull’immobile posto nella fascia di rispetto autostradale le stesse vanno valutate, al fine di stabilire il superamento della normale tollerabilità, attraverso l’applicazione del criterio cosiddetto comparativo differenziale dei 3 decibel rispetto al rumore di fondo. […]
Legittima l’assimilazione comunale dei rifiuti speciali a quelli urbani se determinati anche i limiti quantitativi
In tema di tassa per lo smaltimento di rifiuti urbani, la dichiarazione di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi a quelli urbani presuppone necessariamente la concreta individuazione delle caratteristiche, non solo qualitative, ma anche quantitative dei rifiuti speciali poiché l’impatto igienico ed ambientale di un materiale di scarto non può essere valutato a prescindere dalla […]