L’IFEL chiarisce la disciplina TARI dei rifiuti speciali
Nella nota si chiarisce che la detassazione delle superficie è prevista per quella parte di esse dove sono prodotti rifiuti speciali non assimilabili, restando comunque a carico del contribuente l’obbligo di denuncia e di prova del trattamento di questi rifiuti secondo la normativa vigente. La produzione, viceversa, di rifiuti speciali assimilati dà diritto soltanto alla […]
Il coordinatore per la sicurezza ha anche doveri di vigilanza?
Un lavoratore era precipitato da un’altezza di sette metri dal suolo mentre era intento, in ora serale, priva di luce naturale (l’area di lavoro era stata precariamente illuminata da un faro) e senza esser munito di cintura di sicurezza, a realizzare la pavimentazione di un angusto terrazzino privo dei parapetti. L’imputato aveva svolto, nel cantiere, […]
Sottoprodotti: quando si ha certezza del riutilizzo?
È prevalente la qualifica di sottoprodotto rispetto a quella di rifiuto quando vi sia la certezza che la sostanza sarà utilizzata nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi. La certezza dell’impiego da parte di terzi in un separato ciclo produttivo può […]
Scarti di origine animale: rimangono, quasi sempre, rifiuti
Perché gli scarti di origine animale siano sottratti al regime dei rifiuti ed assoggettati al regolamento CE n. 1774/2002, occorre che essi siano qualificabili come sottoprodotti ai sensi del TUA; nei casi in cui il produttore se ne sia disfatto per destinarli allo smaltimento, essi restano assoggettati alla disciplina sui rifiuti. Si potrebbe allora pensare che, se […]
Principio di prossimità tra luogo di produzione e luogo di gestione: vale anche per i rifiuti speciali?
La Corte Costituzionale ha affermato che i principi di autosufficienza e prossimità, in diretta attuazione dei quali sono definiti ambiti territoriali ottimali per le tutte le attività connesse alla gestione dei rifiuti, sono cogenti esclusivamente per quanto concerne lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti urbani, ma non già per le medesime attività riguardanti i […]
Rifiuti assimilati: e se il Comune non ha stabilito il coefficiente di riduzione?
Che succede se il Comune non ha stabilito il coefficiente di riduzione per i rifiuti che il produttore prova di avare gestito come rifiuti speciali, sebbene siano assimilabili e assimilati? “Nel caso di inadempienza del Comune tale coefficiente di riduzione, in presenza dei presupposti indicati dalla norma, può essere individuato dal giudice tributario, non potendosi […]
È responsabile il datore anche in caso di lesioni del lavoratore procurate nello svolgimento di un compito non proprio
All’imputato era ascritto di aver omesso di adottare le misure necessarie a mantenere i pavimenti degli ambienti di lavoro e dei luoghi destinati al passaggio in condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone. Nella specie, il lavoratore era incorso nell’infortunio nell’esercizio di un compito che non era il suo. È […]
La posizione del direttore dello stabilimento è diversa dal direttore generale con delega in materia infortunistica
Il direttore dello stabilimento di una società per azioni è destinatario iure proprio, al pari del datore di lavoro, dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni, in quanto, in virtù della posizione apicale ricoperta, assume una posizione di garanzia in materia antinfortunistica. Egli è pertanto responsabile di infortuni verificatisi per carenze […]
Quanto le opera di scavo e livellamento del terreno sono sottoposte a titolo edilizio
Le opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli, in quanto incidenti sul tessuto urbanistico del territorio, sono assoggettate a titolo abilitativo edilizio. Ciò che connota l’attività di spianamento libera da quella vincolata ad una preventiva autorizzazione è, dunque, la finalità dell’opera, nel senso che solo […]
Continua l’opera di precisazione della portata applicativa del D.P.R. 227/2011
La normativa di cui al D.P.R. n. 227 del 2011, seppure in astratto più favorevole rispetto al d.lgs. n. 152 del 2006, non trova applicazione automatica e, dunque, non muta in via generale le categorie delle acque di scarico. Da questa premessa, la Suprema Corte affronta gli obblighi a carico del produttore per agire nel solco delle […]