L’onere di dimostrare che si tratti di sottoprodotto spetta all’interessato
Questa Corte ha affermato che, in materia di gestione dei rifiuti, ai fini della qualificazione come sottoprodotti di sostanze e materiali, incombe sull’interessato, l’onere di fornire la prova che un determinato materiale sia destinato con certezza, e non come mera eventualità, ad un ulteriore utilizzo. Allorquando infatti non è dimostrato che i materiali abbandonati siano […]
Terre e rocce da scavo come sottoprodotti: serve il permesso di costruire?
L’atto concessorio di tipo urbanistico è necessario allorché la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza di rilevanti opere di scavo, sbancamenti, livellamenti, finalizzati ad usi diversi da quelli agricoli. Nella specie si trattava di uno scavo lungo m. 10, largo m. 4 e profondo m. 2, propedeutico all’ampliamento di un preesistente fabbricato. Cass. pen. […]
La sansa e le acque di vegetazione costituiscono rifiuti?
La giurisprudenza di legittimità è ferma nel ritenere che l’ambito di applicazione della disciplina contenuta nella L. 11 novembre 1996, n. 574 (Norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e di scarichi di frantoi oleari) deve essere necessariamente circoscritto ai soli casi in cui i reflui oleari abbiano una loro utilità a fini agricoli. […]
La nozione di rifiuto si ricava dalla definizione dei sottoprodotti
Deve intendersi per rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il produttore o il detentore si disfi, o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi, senza che assuma rilievo la circostanza che ciò avvenga attraverso lo smaltimento del prodotto o tramite il suo recupero. La nozione di rifiuto non deve essere intesa nel senso di […]
Come si intende il requisito della “popolazione complessivamente servita” ai fini dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali
Come è noto la categoria 1 di iscrizione all’Albo gestori ambientali è suddivisa in sei classi ex D.M. 28 aprile 1998, n. 406 a seconda della popolazione complessivamente servita. La Corte di Cassazione nella sentenza in commento precisa come vada inteso il predetto requisito, se cioè esso va riferito alla popolazione del singolo comune di […]
Rifiuti da selezione meccanica di rsu: sono rifiuti speciali?
L’abrogazione, ad opera dell’art. 2, del D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4, della lett. n), del comma 3, dell’art. 184 del D. Lgs. n. 152 del 2006 (che ricomprendeva espressamente nei rifiuti speciali quelli “…derivanti da selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani”), non ha comportato l’automatica ricomprensione dei rifiuti derivanti dalla selezione meccanica dei […]
Abbandono e trasporto di rifiuti da parte del privato: illecito penale o amministrativo?
La Corte di Cassazione si è occupata della qualificazione, se reato o illecito amministrativo, della condotta del privato che, senza essere collegato all’esercizio di un’impresa, abbandoni rifiuti. Ma la novità della pronuncia sta soprattutto nella presa di posizione in ordine al trasporto, condotta antecedente a quella di abbandono, occasionale di rifiuti, se ciò configuri una […]
Quale metodologia di analisi da seguire in caso di rifiuti gestiti irregolarmente
In presenza di una discarica che si assume gestita irregolarmente e che abbia raccolto e miscelato rifiuti diversi, gli organi di accertamento si trovano a operare non in costanza di movimentazione dei singoli rifiuti ma dopo che le condotte si sono perfezionate e i prodotti trasportati e depositati hanno perso la propria individualità. Le metodologie […]
Recupero ambientale di ex cava: quale natura per il sito?
Viene affrontato il tema, di grande rilevanza nella prassi, della natura del sito ex cava, oggetto di recupero ambientale, se in particolare debba considerarsi con destinazione agricola ovvero destinazione industriale. La questione si pone perché, se ci si limita a considerare il mero dato della destinazione urbanistica, poiché si tratta in genere di siti che […]
Combustione illecita di rifiuti: quanto ricorre la sanzione amministrativa
L’illecito amministrativo di cui all’art. 256-bis, comma 6, d.lgs. 152/2006, ha ad oggetto i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali di cui all’art. 184, lett. e), non dunque la paglia, gli sfalci, le potature e il materiale agricolo o forestale non pericoloso di cui all’art. 185, comma 1, lett. […]