Terre e rocce da scavo come sottoprodotti: serve il permesso di costruire?
L’atto concessorio di tipo urbanistico è necessario allorché la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza di rilevanti opere di scavo, sbancamenti, livellamenti, finalizzati ad usi diversi da quelli agricoli. Nella specie si trattava di uno scavo lungo m. 10, largo m. 4 e profondo m. 2, propedeutico all’ampliamento di un preesistente fabbricato. Cass. pen. […]
La sansa e le acque di vegetazione costituiscono rifiuti?
La giurisprudenza di legittimità è ferma nel ritenere che l’ambito di applicazione della disciplina contenuta nella L. 11 novembre 1996, n. 574 (Norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e di scarichi di frantoi oleari) deve essere necessariamente circoscritto ai soli casi in cui i reflui oleari abbiano una loro utilità a fini agricoli. […]
Immissione rumorose da traffico veicolare di un’infrastruttura autostradale: vale il criterio comparativo differenziale?
La Suprema Corte ha stabilito che in presenza di immissioni rumorose prodotte da traffico veicolare di un’infrastruttura autostradale e impattanti sull’immobile posto nella fascia di rispetto autostradale le stesse vanno valutate, al fine di stabilire il superamento della normale tollerabilità, attraverso l’applicazione del criterio cosiddetto comparativo differenziale dei 3 decibel rispetto al rumore di fondo. […]
La nozione di rifiuto si ricava dalla definizione dei sottoprodotti
Deve intendersi per rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il produttore o il detentore si disfi, o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi, senza che assuma rilievo la circostanza che ciò avvenga attraverso lo smaltimento del prodotto o tramite il suo recupero. La nozione di rifiuto non deve essere intesa nel senso di […]
VIA negativa: l’Amministrazione deve comunque istruire la domanda di AIA?
L’art. 10 del TUA detta una norma di coordinamento nell’ipotesi in cui il progetto ricada sia sotto l’ambito della VIA che dall’AIA. In questa sede è sufficiente rilevare che il provvedimento di VIA “fa luogo” del provvedimento di AIA, in genere, per i provvedimenti di competenza statale. Le Regioni, per i progetti di loro competenza, […]
L’obbligo di comunicazione del pericolo di contaminazione sussiste anche in caso di intervento dell’Autorità
La Corte di Cassazione nella sentenza annotata, dopo avere premesso che il responsabile dell’inquinamento risponde del reato di cui all’art. 257, co. 1, TUA per la mancata segnalazione dell’evento anche nel caso in cui non si riscontri l’effettiva contaminazione del sito, chiarisce che il reato di mancata effettuazione della comunicazione è configurabile anche nel caso […]
Come si intende il requisito della “popolazione complessivamente servita” ai fini dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali
Come è noto la categoria 1 di iscrizione all’Albo gestori ambientali è suddivisa in sei classi ex D.M. 28 aprile 1998, n. 406 a seconda della popolazione complessivamente servita. La Corte di Cassazione nella sentenza in commento precisa come vada inteso il predetto requisito, se cioè esso va riferito alla popolazione del singolo comune di […]
Il prelievo può essere istantaneo in caso di scarico discontinuo e non prevedibile
Il caso riguardava lo scarico di acque reflue industriali presso un impianto di discarica senza osservare le prescrizioni AIA, per superamento di alcuni parametri. Può un prelievo istantaneo, senza cioè durare tre ore, rappresentare idoneamente l’intero scarico? La risposta è affermativa, se si tratta di scarico che avviene con discontinuità e per brevi periodi, e […]
Superficie tassabile a TARI nei luoghi di esercizio di attività industriale e artigianale
Si è posto al Ministero dell’Economia e delle Finanze il quesito se il comune possa sottoporre all’imposizione della TARI anche i luoghi di esercizio dell’attività industriale (nella specie di produzione di tubi in acciaio senza saldatura), in particolare, con riferimento alle superfici adibite allo stoccaggio di materie prime, ai magazzini intermedi di produzione e ai […]
Il soggetto passivo dell’Ecotassa in caso di gestione di terzi della discarica comunale
Il caso è quello di una società che gestisce, ma solo sul piano tecnico ed operativo, la discarica di proprietà di un comune. Si pone il problema di stabilire a quale ente spetti la soggettività passiva dell’ecotassa (L. n. 549 del 1995, art. 3, comma 26), il comune ovvero la società che ha la gestione tecnico – […]