Gli scarti di origine animale non sono rifiuti se ricorrono le condizioni per considerarli sottoprodotti
Con specifico riferimento al tema che riguardante gli scarti di origine animale, perché essi siano sottratti al regime dei rifiuti ed assoggettati al regolamento CE n. 1774/2002, occorre che essi siano qualificabili come sottoprodotti ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 183, comma 1, lett. n), con la conseguenza che, nei casi in cui in cui […]
Le acque piovane di dilavamento, se contaminate, sono reflui industriali
Il tema che viene sottoposto alla Corte investe il concetto di scarichi di reflui industriali ed in particolare l’incidenza delle acque meteoriche che raccolgono sostanze inquinanti provenienti da insediamenti industriali o commerciali (nel caso di specie, trattasi di una stazione di servizio per rifornimento di carburante). L’art. 74 TUA, alla lett. h), stabilisce che si […]
C’è l’obbligo dell’autorizzazione all’emissione in atmosfera per gli impianti di frantumazione dei materiali di cava
Il D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 269, prescrive espressamente che per tutti gli stabilimenti produttivi di emissioni in atmosfera debba essere richiesta apposita autorizzazione ai sensi della parte quinta del medesimo d. lgs., prevedendo altresì le condizioni che debbono sussistere acciocché la richiesta autorizzazione sia rilasciata. Il successivo art. 279 prevede a sua volta che chi inizi […]
L’autorizzazione al recupero dei rifiuti può essere rilasciata a posteriori e con efficacia sanante dell’abuso formale?
Se è vero, infatti, che l’art. 216 del T.U. Ambiente prevede che “l’esercizio delle operazioni di recupero dei rifiuti può essere intrapreso decorsi novanta giorni dalla comunicazione di inizio di attività alla provincia territorialmente competente”, è, anche vero che tale norma volta a disciplinare un procedimento fisiologico, non può contemplare ipotesi eccezionali in cui ricorra […]
Quando sussiste l’errore materiale nella redazione del CER?
L’errore materiale nella redazione del CER può essere invocato solo nel caso in cui il ricorrente dimostri che i rifiuti erroneamente classificati in realtà rientrino nella categoria di cui al codice CER per il quale è autorizzato al trattamento, oppure che il codice CER dichiarato sia analogo a quello del rifiuto che è legittimato a […]
Il raggruppamento e l’abbruciamento di materiali vegetali costituisce reato?
La lettera f) dell’art. 185, comma 1, TUA prevede che non rientrano nel campo di applicazione della parte quarta del D.Lgs. n. 152 del 2006, tra l’altro, la paglia, gli sfalci e potature, nonché l’altro materiale agricolo-forestale naturale non pericoloso utilizzato in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi […]
Trasporto senza formulario: la provincia deve provare in giudizio che il materiale va qualificato come rifiuto
Si contesta ai destinatari di materiali di scavo, qualificati come rifiuti, il trasporto senza formulario in concorso con il trasportatore di detto materiale. Da qui l’applicazione della relativa sanzione amministrativa. Senz’altro il Giudice ritiene non provato, da parte dell’amministrazione provinciale resistente, in cosa in concreto sarebbe consistito il concorso del destinatario nel trasporto. In ogni […]
L’onere di dimostrare che si tratti di sottoprodotto spetta all’interessato
Questa Corte ha affermato che, in materia di gestione dei rifiuti, ai fini della qualificazione come sottoprodotti di sostanze e materiali, incombe sull’interessato, l’onere di fornire la prova che un determinato materiale sia destinato con certezza, e non come mera eventualità, ad un ulteriore utilizzo. Allorquando infatti non è dimostrato che i materiali abbandonati siano […]
Il terzo non responsabile è obbligato a concludere la procedura di bonifica che ha avviato?
A carico del proprietario e/o terzo interessato non responsabile della contaminazione dell’area non grava alcun obbligo di porre in essere gli interventi ambientali di bonifica, ma solo la facoltà di eseguirli. La procedura indicata, proprio perché fondata sulla volontaria iniziativa del proprietario dell’area inquinata, prosegue solo fino a quando permanga l’adesione dell’interessato, sicché, qualora sopravvenga […]
Scarichi da autolavaggio: acque reflue industriali?
L’attività di autolavaggio è assimilabile a quella di acque reflue industriali, stante la presenza di caratteristiche inquinanti diverse e più rilevanti di quelle di un insediamento civile per la presenza di oli minerali, sostanze chimiche e particelle di vernice che possono staccarsi dalle autovetture. Cass. pen., sentenza del 10 novembre 2014