Studio Legale Ambientale

La buona fede nella responsabilità ambientale

In materia contravvenzionale la buona fede del trasgressore può costituire causa di esclusione della responsabilità penale soltanto qualora il comportamento antigiuridico sia stato determinato da un fatto positivo dell’autorità amministrativa, idoneo a produrre uno scusabile convincimento di liceità della condotta posta in essere. Cass. pen. sentenza del 9 ottobre 2014

Combustione illecita di rifiuti: quanto ricorre la sanzione amministrativa

L’illecito amministrativo di cui all’art. 256-bis, comma 6, d.lgs. 152/2006, ha ad oggetto i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali di cui all’art. 184, lett. e), non dunque la paglia, gli sfalci, le potature e il materiale agricolo o forestale non pericoloso di cui all’art. 185, comma 1, lett. […]

Luogo di produzione dei rifiuti rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo

In tema di gestione illecita dei rifiuti, il luogo di produzione rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo non è solo quello in cui i rifiuti sono prodotti ma anche quello che si trova nella disponibilità dell’impresa produttrice e nel quale gli stessi sono depositati, purché funzionalmente collegato al luogo di produzione. Cass. pen., […]

Il Sindaco può ordinare alla Regione il ripristino dello stato dei luoghi?

Dal dato testuale dell’art. 192, comma 3, D.L.vo n. 152/2006 si evince come il potere-dovere di ordinare la rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi vada esercitato senza indugio non solo nei confronti di chi abbandona sine titulo i rifiuti, ma anche del proprietario o del titolare di altro diritto reale cui la “violazione […]

Rilevanza penale del rumore da discoteca

Il superamento dei valori limite di rumorosità prodotto nell’esercizio di un’attività di discoteca integra il reato previsto dall’art. 659, comma 2, cod. pen. Cass. pen., sentenza del 5 settembre 2014

Novità per le materie prime secondarie da rifiuti ceramici e inerti dalla legge di conversione del d.l. 91/2014

Inserito con la legge di conversione del d.l. n. 91/2014 il comma 4-ter all’art. 13, che prevede che per le opere che riguardano recuperi ambientali, rilevati e sottofondi stradali, ferroviari e aeroportuali, nonché piazzali, è consentito l’utilizzo delle materie prime secondarie, di cui al punto 7.1.4 dell’allegato 1, suballegato 1, del decreto del Ministro dell’ambiente […]

Nuovi limiti per i combustibili marittimi

Il D. lgs. n. 112/2014, di recepimento della direttiva 2012/33/Ue, entrato in vigore il 27 agosto 2014, fissa nuovi limiti nazionali al tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo.

Attività recupero rifiuti in procedura semplificata: occorre la previa autorizzazione comunale ex art. 19 L. 241/1990?

Il Consiglio di Stato affronta la questione, in modo invero poco convincente, se sia necessaria, per svolgere l’attività di recupero rifiuti in procedura semplificata, il possesso dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività produttiva (ai sensi dell’art. 19 della legge n. 241/1990), di competenza comunale; è chiarito inoltre se le attività di recupero rifiuti in forma semplificata sono sottoposte […]