Gestione rifiuti: la separazione della parte solida da quella liquida del rifiuto può costituire «trattamento»
Oggetto dell’imputazione è l’attività di trattamento di rifiuti consistente nel lavaggio delle autocisterne utilizzate per il trasporto di liquami da fognature, con filtrazione degli scarichi del lavaggio attraverso appositi teli, per separare la parte solida da quelle liquida, e raccolta degli stessi in vasche interrate a ciclo chiuso. L’operazione di separazione fisica di rifiuti realizzata […]
Antenne di telefonia mobile: si forma il silenzio assenso anche se il manufatto dove è installato l’impianto è abusivo?
Il perfezionamento in forma tacita del procedimento di autorizzazione può trovare ostacolo per l’assenza di condizioni essenziali all’accoglimento della domanda, quali l’assoluta incompatibilità dell’intervento con il sito a ciò destinato, l’aver adito organo incompetente, ovvero il difetto di legittimazione di chi ha formulato la domanda. Supposti vizi afferenti al contenuto dell’atto, ovvero alle regole procedimentali […]
L’autorizzazione va chiesta solo quando l’impianto è concretamente capace di produrre emissioni in atmosfera
L’affermazione di responsabilità per il reato di cui al d. lgs. n. 152 del 2006, art. 279, per l’emissione in atmosfera di sostanze (pericolose e non) in assenza di autorizzazione, comporta la prova della concreta produzione delle emissioni da parte dell’impianto, non potendo dirsi sufficiente la mera potenzialità produttiva di emissioni inquinanti. Cass. pen., sentenza […]
Per la localizzazione delle singole opere non è necessaria la VAS, fermo restando la VIA
Il piano non è una trama ricostruttiva che serve a cogliere il collegamento esistente tra un insieme di elementi singoli, ma un atto amministrativo, in cui si esterna l’impegno programmatico della pubblica amministrazione in un determinato settore ed è il derivato principale del principio della necessaria predeterminazione dell’attività amministrativa. Resta, in ogni caso, che quando […]
Come qualificare il calcestruzzo in esubero, che torna nello stabilimento di produzione
Costituisce attività di recupero il trattamento di materiale proveniente da pregresse forniture di calcestruzzo alla clientela e dalle operazioni di lavaggio delle betoniere e delle pompe, perché si tratta di rifiuto e non di sottoprodotto. Il materiale di cui si discute è quello che rientra nello stabilimento dopo la consegna alla clientela e che viene […]
L’ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti è cogente anche se l’area è sequestrata
Va poi ricordato che, in tema di gestione dei rifiuti, nel caso in cui l’area sulla quale i rifiuti si trovano in stato di abbandono sia sottoposta a sequestro, il proprietario (od il possessore) della medesima che sia destinatario dell’ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti deve richiedere al giudice l’autorizzazione ad accedervi onde provvedere alla […]
TARI: non si applica la parte variabile del tributo nelle aree dove non si producono rifiuti
La legge istitutiva della TARI – L. n. 147, art. 1, co. 651, del 27 dicembre 2013 – stabilisce il comune nella commisurazione della tariffa tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al d.p.r. n. 158/1999, che, a sua volta, suddivide il tributo in una parte fissa, determinata in relazione alle componenti […]
I residui di demolizione non sono sottoprodotti
L’attività di demolizione di un edificio non può essere definita un «processo di produzione» quale quello indicato dal d. lgs. n. 152/2006, art. 184-bis, co. 1, lett. a) per i sottoprodotti, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno sempre classificati come rifiuti e non come sottoprodotti. Essi infatti derivano dalla demolizione di […]
Industrie insalubri di prima classe: fuori dal centro abitato anche l’impianto risalente nel tempo
È principio costantemente ribadito che gli allevamenti degli animali, qualunque sia la loro consistenza numerica, sono inclusi tra le lavorazioni insalubri di prima classe in considerazione dei cattivi odori, rumori, rifiuti liquidi o solidi che essi comportano e, quindi, deve essere comunque isolato nelle campagne e tenuto lontano da abitazioni. È anzi fuori discussione che […]
Nuovi codici CER e aumento della capacità di stoccaggio del precedente impianto: è un impianto nuovo
Il progetto di ampliamento, di un precedente impianto, che preveda l’introduzione di nuovi codici CER e un aumento delle capacità di stoccaggio, porta a qualificare quanto proposto come un «nuovo impianto», con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano delle autorizzazioni. Consiglio di Stato, sentenza del 18.06.2015