Traversine ferroviarie in legno: per il recupero vale solo la procedura ordinaria
Per effetto della Decisione n. 2000/532/CE, entrata in vigore il 18 gennaio 2002, le traversine ferroviarie in legno sono state identificate con codice CER 17.02.04 (legno contenente sostanze pericolose): l’attribuzione di pericolosità è in funzione della sua ecotossicita” H 14 e perciò non è prevista alcuna possibilità di comprovare il contrario. Di conseguenza, il punto […]
Gestione rifiuti: la separazione della parte solida da quella liquida del rifiuto può costituire «trattamento»
Oggetto dell’imputazione è l’attività di trattamento di rifiuti consistente nel lavaggio delle autocisterne utilizzate per il trasporto di liquami da fognature, con filtrazione degli scarichi del lavaggio attraverso appositi teli, per separare la parte solida da quelle liquida, e raccolta degli stessi in vasche interrate a ciclo chiuso. L’operazione di separazione fisica di rifiuti realizzata […]
Come qualificare il calcestruzzo in esubero, che torna nello stabilimento di produzione
Costituisce attività di recupero il trattamento di materiale proveniente da pregresse forniture di calcestruzzo alla clientela e dalle operazioni di lavaggio delle betoniere e delle pompe, perché si tratta di rifiuto e non di sottoprodotto. Il materiale di cui si discute è quello che rientra nello stabilimento dopo la consegna alla clientela e che viene […]
L’ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti è cogente anche se l’area è sequestrata
Va poi ricordato che, in tema di gestione dei rifiuti, nel caso in cui l’area sulla quale i rifiuti si trovano in stato di abbandono sia sottoposta a sequestro, il proprietario (od il possessore) della medesima che sia destinatario dell’ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti deve richiedere al giudice l’autorizzazione ad accedervi onde provvedere alla […]
I residui di demolizione non sono sottoprodotti
L’attività di demolizione di un edificio non può essere definita un «processo di produzione» quale quello indicato dal d. lgs. n. 152/2006, art. 184-bis, co. 1, lett. a) per i sottoprodotti, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno sempre classificati come rifiuti e non come sottoprodotti. Essi infatti derivano dalla demolizione di […]
Spandimento fanghi in agricoltura: la Regione può vietarlo in alcune aree?
Si discute della legittimità di un provvedimento regionale (nella fattispecie della Regione Toscana) che ha limitato in particolari aree, dove il paesaggio rurale è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, l’uso di fanghi di depurazione in agricoltura nel limite del 3% rispetto al sito. Può una Regione, di fatto, impedire lo svolgimento di detta attività […]
La frantumazione degli inerti continua ad esulare, in caso di inerti da demolizione, dalla “normale pratica industriale”
La giurisprudenza di questa Corte ha, costantemente, ribadito che ai fini della qualificazione di una sostanza o di un materiale quale sottoprodotto è inoltre necessario che le sostanze o i materiali non siano sottoposti ad operazioni di trasformazione preliminare. Nel caso di inerti da demolizione, la frantumazione del materiale per agevolarne il riutilizzo è un’operazione […]
Gesso di defecazione: rifiuto o fertilizzante?
La pur riconosciuta natura di sostanza fertilizzante da attribuirsi al materiale gesso di defecazione – prodotto derivante dalla idrolisi (ed eventuale attacco enzimatico) di materiali biologici, dei quali dovrebbe essere obbligatorio indicare la natura, tramite lo spandimento della calce viva e successiva precipitazione mediante acido solforico e successiva precipitazione del solfato di calcio – non […]
Traffico illecito di rifiuti: quando sussiste il carattere abusivo della condotta?
In merito al requisito della abusività della condotta, l’interpretazione prevalente ritiene che sussiste il carattere abusivo dell’attività organizzata di gestione dei rifiuti – idoneo ad integrare il delitto – qualora essa si svolga continuativamente nell’inosservanza delle prescrizioni delle autorizzazioni ovvero tali autorizzazioni manchino del tutto (cosiddetta attività clandestina), ma anche quando esse siano scadute o […]
Scarti di origine animale: rimangono, quasi sempre, rifiuti
Perché gli scarti di origine animale siano sottratti al regime dei rifiuti ed assoggettati al regolamento CE n. 1774/2002, occorre che essi siano qualificabili come sottoprodotti ai sensi del TUA; nei casi in cui il produttore se ne sia disfatto per destinarli allo smaltimento, essi restano assoggettati alla disciplina sui rifiuti. Si potrebbe allora pensare che, se […]