Emissioni in atmosfera: quando l’inosservanza delle prescrizioni è reato
Le autorizzazioni amministrative in materia di emissioni in atmosfera contengono diverse prescrizioni spesso di natura ‘formale’, come per esempio la tenuta di registri o altro. Si pone pertanto il problema se l’inosservanza di ogni violazione integri il reato di cui all’art. 279, co. 2, del TUA. La questione è stata affrontata dalla Corte di Cassazione […]
A quali materiali si applica il D.M. n. 161/2012
Il D.M. n. 161/2012, con cui sono stati stabiliti i criteri qualitativi e quantitativi da soddisfare affinché i materiali da scavo possano essere riutilizzati come sottoprodotti, trova applicazione unicamente nel caso di ‘grandi opere’, ossia quanto al materiale da scavo proveniente da attività o opere soggette a valutazione d’impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale. […]
Le acque provenienti da attività alberghiera e di ristorazione sono assimilabili a quelle domestiche?
Non è revocabile in dubbio che le acque reflue, in quanto provenienti da attività alberghiera e da attività di ristorazione sono assimilate a quelle domestiche, rientrando non solo nella disciplina del D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227, ma ancor prima nella normativa regionale di cui, nel caso, al Piano regionale delle Acque, approvato con delibera […]
L’attività estrattiva è meritevole di tutela se non comporta conseguenze negative per l’ambiente
Si osserva in generale che l’aspettativa delle imprese cavatrici alla prosecuzione dell’attività di scavo è da ritenersi meritevole di considerazione, perché in questo modo si mantiene integro il tessuto produttivo e viene salvaguardata l’occupazione, a vantaggio del benessere collettivo. L’argomento dell’utilità collettiva si fonda tuttavia su alcune ipotesi implicite, e può essere utilizzato solo se […]
Nuovi esempi illustrativi per gli imballaggi
È stato pubblicato in G. U. n. 136 del 14 giugno il D.M. 22 aprile 2014. Il regolamento interviene sull’Allegato E della parta IV del TUA, modificando gli esempi illustrativi degli articoli che sono considerati o che non sono considerati imballaggi.
Per la definizione di discarica rileva la destinazione impressa all’area
Secondo la definizione legislativa adottata in attuazione della Direttiva 1999/31/CE del 26 aprile 1999, è discarica qualunque area adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo (art. 2, lett. g, d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36). Si tratta di definizione che, da un lato, come anche in dottrina non […]
La P.A. può stabilire prescrizioni per il contenimento delle emissioni odorigene
È vero che per le emissioni odorigene in base alla normativa nazionale vigente non è prevista la fissazione di limiti di emissione né di metodi o di parametri idonei a misurarne la portata, tuttavia ciò non significa che in sede di rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera non possano essere oggetto di considerazione i […]
Le materie fecali utilizzate in agricoltura sono rifiuti?
L’art. 185, comma 1, lett. f), esclude dal novero dei rifiuti le materie fecali, se non contemplate dal successivo comma 2, lett. b), che richiama i sottoprodotti di origine animale, oltre a paglia, sfalci e potature nonchè altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di […]
Il comune non dispone di poteri per la tutela della salute in materia di stazioni radio base
L’introduzione di generalizzati divieti di installazione delle stazioni radio base per la telefonia cellulare su estese porzioni del territorio comunale, in quanto essenzialmente preordinata a garantire la tutela della pubblica salute da ipotizzabili fonti di inquinamento, non costituisce attribuzione che l’amministrazione comunale può autonomamente esercitare, e tale conclusione vale anche per l’introduzione di misure che, […]
La gestione ambientale delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti
Le rocce e le terre da scavo che presentino sostanze esterne sono sottratte alla disciplina sui rifiuti solo in presenza: a) di caratteristiche chimiche che escludano una effettiva pericolosità per l’ambiente; b) di approvazione di un progetto che ne disciplini il reimpiego; c) di prova dell’avvenuto rispetto dell’obbligo di reimpiego secondo il progetto. Cass. pen. […]