La gestione ambientale delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti
Le rocce e le terre da scavo che presentino sostanze esterne sono sottratte alla disciplina sui rifiuti solo in presenza: a) di caratteristiche chimiche che escludano una effettiva pericolosità per l’ambiente; b) di approvazione di un progetto che ne disciplini il reimpiego; c) di prova dell’avvenuto rispetto dell’obbligo di reimpiego secondo il progetto. Cass. pen. […]
Cessazione dalla qualifica di rifiuto
Anche dopo le modifiche introdotte all’art. 181 dal D.L.vo n. 205/2010, perché un rifiuto cessi di esser tale è necessario che sia sottoposto ad un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, e soddisfi i seguenti criteri specifici da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni: 1) la sostanza o l’oggetto sia […]
Le linee di trattamento dei fanghi dei piccoli impianti esclusi dalla necessità dell’autorizzazione alle emissioni
Con il DM 15 gennaio 2014 (GU 10 febbraio 2014, n. 33) si è esclusa, per le “linee di trattamento dei fanghi” dei piccoli depuratori (impianti di trattamento delle acque reflue con potenzialità inferiore a 10.000 abitanti equivalenti per trattamenti di tipo biologico e inferiore a 10 m³/h), la necessità di dotarsi di autorizzazione alle […]
Le acque meteoriche di dilavamento possono essere assimilate ai reflui industriali?
Nel D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, si fa cenno alle “acque meteoriche di dilavamento” nella Sezione 2, Parte 3, che è dedicata alla “Tutela, delle acque dall’inquinamento”, ma non si fornisce una specifica definizione delle stesse che indirettamente, e in negativo, viene data nell’art. 74. In tale disposizione, dedicata alle definizioni, “le acque meteoriche […]
Responsabilità della società per reati ambientali: ai fini del profitto confiscabile non basta provare soltanto il risparmio di spesa
La responsabilità dell’Ente ex d.lgs. 321/01, prevista anche per i reati ambientali dall’art. 25 undecies, consente (ai sensi degli artt. 19 e 53 del citato d.lgs.) il sequestro e, poi, la confisca per equivalente del profitto cd. “da risparmio” previa verifica di una diretta correlazione causale con i reati-presupposto e accertamento dell’eventuale determinazione di un […]
Barriera acustica: occorre preliminarmente intervenire sulla sorgente adottando le migliori tecnologie disponibili
La mitigazione del rumore con apposite barriere è una misura di prevenzione materiale degli effetti dell’inquinamento acustico che va applicata secondo scelte tecniche da operare non in ragione del solo costo economico ma anche, nei limiti di ragionevolezza e proporzionalità, degli effetti e della incidenza sugli interessi potenzialmente lesi da quell’inquinamento. In questo quadro, una barriera […]
Le acque emunte da bonifica vanno trattate come rifiuti
La questione riguarda la qualificazione delle acque di falda emunte durante la fase della messa in sicurezza d’emergenza e della bonifica dei siti contaminati: più precisamente, se tali acque possano (o meglio, debbano) essere considerate come rifiuti liquidi, e rispettare quindi la normativa dettata per i relativi impianti di smaltimento e per i limiti di […]
Non c’è impianto di cogenerazione in caso di utilizzo del calore per scopi interni
In caso di utilizzo meramente interno della cogenerazione mediante il recupero del calore emesso dall’impianto, in realtà non vi è alcuna cogenerazione in quanto l’energia immagazzinata viene utilizzata “internamente” per la resa dell’impianto, per cui si è lontani dalla ratio del d.lgs 20/2007, che prevede appunto la produzione di almeno due tipi di energia, produzione […]
Via alle procedure semplificate per le bioraffinerie di nuova generazione
Dal 17 dicembre 2013 per realizzare impianti di produzione di biocarburanti in raffinerie di seconda e terza generazione vale il procedimento di autorizzazione unica previsto per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (articolo 12, Dlgs 387/2003). Dm 9 ottobre 2013, n. 139
La carenza documentale non fa decadere la domanda di autorizzazione impianti da energia rinnovabile
Un’interpretazione alla luce dei principi costituzionali e comunitari, di disfavore per gli inutili aggravi procedimentali, consente di escludere che le pur presenti carenze documentali possano portare alla totale caducazione dell’istanza e non invece – in caso, come nella fattispecie, di atteggiamento collaborativo del soggetto istante – solo a una ulteriore integrazione documentale a carico di […]