Illegittima la d.i.a. su immobile abusivo
Se un manufatto è abusivo e non è stato sanato, non può essere destinatario di provvedimenti di assenso al regime della d.i.a. per interventi riconducibili a manutenzione straordinaria, restauro e/o risanamento conservativo oppure ristrutturazione. Questi interventi, infatti, ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera originaria. Consiglio di Stato, Sez. V, n. 2102, del 16 aprile 2013
Quando il permesso di costruire deve considerarsi decaduto per mancato inizio dei lavori
Ai fini dell’impedimento della decadenza del permesso di costruire ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 380/2011, l’inizio dei lavori può ritenersi sussistente quando le opere intraprese siano tali da manifestare una effettiva volontà da parte del concessionario di realizzare il manufatto assentito e tale non può considerarsi il semplice sbancamento del terreno con relativa ripulitura […]
Deve essere assicurato il contraddittorio nel procedimento di bonifica
L’attività istruttoria del procedimento di bonifica deve prevedere la partecipazione del soggetto interessato e, in particolare, gli accertamenti analitici devono essere effettuati in contraddittorio. TAR Emilia Romagna (PR), sez. I, sentenza del 3 aprile 2013
L’AIA può stabilire limiti più restrittivi di quelli previsti astrattamente dalla norma
Ai sensi dell’articolo 271 del codice dell’ambiente D.Lgs 152/2006 nulla vieta nell’ambito dell’AIA, che venga stabilito un limite alle emissioni più restrittivo rispetto a quello previsto in via astratta e generale dalla norma. Dunque, è legittimo il provvedimento regionale che fissa il limite per l’ossido di zolfo in 800 mg/Nmc laddove la norma prevede un […]
Il materiale terroso di origine antropica misto a rifiuti di vario genere non può essere qualificato come “suolo”
Il Testo Unico Ambientale tra i casi di esclusione dalla disciplina dei rifiuti contempla “il terreno (in situ), inclusi il suolo contaminato non scavato e gli edifici collegati permanentemente al terreno, fermo restando quanto previsto dagli artt. 239 e ss. relativamente alla bonifica di siti contaminati” e “il suolo non contaminato e altro materiale allo […]
Raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante
L’applicazione della disciplina derogatoria in materia di raccolta e trasporto di rifiuti effettuate in forma ambulante non può prescindere dal contenuto letterale dell’art. 266, comma 5 d.lgs. 1526 e, segnatamente, dell’ultima parte della disposizione, laddove l’esonero dall’osservanza della disciplina generale è chiaramente circoscritta ai soli rifiuti che formano oggetto del commercio del soggetto abilitato. La […]
Fonti rinnovabili: vietato condizionare autorizzazione a compensazioni per Regione o Provincia
Il D. lgs. 387/2003 e le Linee guida per le autorizzazioni di impianti a fonti rinnovabili vietano di condizionare il rilascio dell’autorizzazione unica a misure di compensazione ambientale in favore della Regione o della Provincia delegata al rilascio del titolo. Possibili invece compensazioni di miglioramento ambientale — non di carattere meramente monetario — a favore […]
Servizi pubblici locali: arriva la Rassegna Normativa
Approvato da parte del Governo un documento di raccolta della normativa e della giurisprudenza nazionali ed europee sui servizi pubblici locali di rilevanza economica. Lo ha comunicato il Ministero dello sviluppo economico il 22 aprile 2013. Particolare attenzione è stata dedicata all’affidamento della gestione del servizio rifiuti. Raccolta normativa SPL
PENALE DI IMPRESA: non è colpevole l’imprenditore che non versa l’IVA a causa dell’illiquidità involontaria dell’impresa
Il Tribunale di Torino recepisce l’orientamento giurisprudenziale in base al quale non è colpevole l’imprenditore che omette il versamento dell’IVA a causa dell’illiquidità involontaria dell’impresa. La grave crisi economica trova un nuovo recepimento nelle aule di giustizia italiane, dopo i precedenti milanesi (Sezione GIP, n. 2236/12 depositata l’1.10.2012) e fiorentini (GUP Firenze, 27 luglio 2012). […]
SICUREZZA SUL LAVORO: tutela antinfortunistica dei terzi
In tema di prevenzione nei luoghi di lavoro, le norme antinfortunistiche non sono dettate soltanto per la tutela dei lavoratori nell’esercizio della loro attività, ma sono dettate anche a tutela dei terzi che si trovino nell’ambiente di lavoro, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di dipendenza con il titolare dell’impresa. Ne consegue che ove in tali […]