Studio Legale Ambientale

Nozione di parete finestrata

Per “pareti finestrate”, ai sensi dell`art. 9 d.m. 2 aprile 1968, n. 1444 devono intendersi, non solo le pareti munite di “vedute”, ma più in generale tutte le pareti munite di aperture di qualsiasi genere verso l`esterno, quali porte, balconi, finestre di ogni tipo di veduta o di luce, bastando altresì che sia finestrata anche […]

Il limite di dieci metri tra pareti finestrate è inderogabile

Non può costituire esenzione dall’obbligo del rispetto della distanza dei dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, la normativa di tipo derogatorio recata dalle NTA del Comune. Dovendosi qui ancora una volta sottolineare come, stante il carattere tassativo e inderogabile del limite di distanza in controversia, non è ammessa deroga alla disposizioni […]

Il regime semplificato della DIA non si applica su immobile abusivo

Non possono essere destinatari dei provvedimenti di assenso al regime della d.i.a. manufatti abusivi che non siano stati sanati o condonati, in quanto gli interventi ulteriori, sia pure riconducibili a manutenzione straordinaria, restauro e/o risanamento conservativo oppure ristrutturazione, ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera cui ineriscono strutturalmente. Consiglio di Stato, sentenza n. 5704 del 28 […]

Il diniego di autorizzazione paesaggistica non può essere generica

È illegittimo il diniego di autorizzazione paesaggistica basato su un mero riferimento a un pregiudizio ambientale, essendo necessario indicare le ragioni specifiche per le quali l’Amministrazione ritiene che un’opera non sia idonea ad inserirsi nell’ambiente, individuando gli elementi di contrasto. Tar Veneto sentenza n. 1294 del 14 novembre 2013

Il percolato utilizzato per l’abbassamento del battente idraulico non è rifiuto

L’Allegato 1 al D.Lgs. 36/2003 al punto 2.3 prevede che la concentrazione del percolato può essere autorizzata solo nel caso in cui contribuisca all’abbassamento del relativo battente idraulico, per cui in tal caso il concentrato può rimanere confinato all’interno della discarica. Al concentrato così prodotto non possono essere applicati i coefficienti previsti per l’ammissibilità dei […]

Il reato di gestione non autorizzata non necessita di continuità o stabilità della condotta

Il reato di cui all’art. 256, comma 1, del d.lgs. n. 152 del 2006, riguardante, in via ordinaria e sull’intero territorio nazionale, l’attività di gestione di rifiuti non autorizzata, contempla segnatamente la condotta di chiunque effettui, tra le altre, una “attività di trasporto” : ebbene, con riguardo a tale fattispecie, plasmata, nelle sue componenti, in […]