Studio Legale Ambientale

I residui di demolizione non sono sottoprodotti

L’attività di demolizione di un edificio non può essere definita un «processo di produzione» quale quello indicato dal d. lgs. n. 152/2006, art. 184-bis, co. 1, lett. a) per i sottoprodotti, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno sempre classificati come rifiuti e non come sottoprodotti. Essi infatti derivano dalla demolizione di […]

Le acque reflue provenienti da un locale adibito a bar sono industriali

È equiparato allo scarico di acque reflue industriali quello proveniente da un esercizio commerciale adibito a bar, posto che lo stesso – tenuto conto dell’attività di preparazione di prodotti per l’alimentazione e di piccola ristorazione – non è equiparabile per caratteristiche qualitative e quantitative con lo scarico delle acque reflue domestiche. Cass. pen., sentenza del […]

Onere della prova in ordine all’ultimazione delle opere

Ricade sul privato l’onere della prova in ordine alla ultimazione delle opere edilizie. Ciò, in quanto soltanto l’interessato può fornire inconfutabili atti, documenti ed elementi probatori che siano in grado di radicare la ragionevole certezza dell’epoca di realizzazione di un manufatto. In difetto di tali prove resta pertanto integro il potere dell’amministrazione di negare la […]

 Spandimento fanghi in agricoltura: la Regione può vietarlo in alcune aree?

Si discute della legittimità di un provvedimento regionale (nella fattispecie della Regione Toscana) che ha limitato in particolari aree, dove il paesaggio rurale è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, l’uso di fanghi di depurazione in agricoltura nel limite del 3% rispetto al sito. Può una Regione, di fatto, impedire lo svolgimento di detta attività […]

È possibile la “proroga” dell’autorizzazione ambientale

L’art. 208, co. 12, del D. Lgs. 152/2006 non indica la durata del rinnovo, ma ove anche dovesse ritenersi che nel prevedere il rinnovo il legislatore abbia implicitamente supposto che lo stesso abbia una durata pari a quella della prima autorizzazione, vale a dire dieci anni, non si rinviene alcuna valida ragione per la quale […]