Studio Legale Ambientale

 Spandimento fanghi in agricoltura: la Regione può vietarlo in alcune aree?

Si discute della legittimità di un provvedimento regionale (nella fattispecie della Regione Toscana) che ha limitato in particolari aree, dove il paesaggio rurale è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, l’uso di fanghi di depurazione in agricoltura nel limite del 3% rispetto al sito. Può una Regione, di fatto, impedire lo svolgimento di detta attività […]

È possibile la “proroga” dell’autorizzazione ambientale

L’art. 208, co. 12, del D. Lgs. 152/2006 non indica la durata del rinnovo, ma ove anche dovesse ritenersi che nel prevedere il rinnovo il legislatore abbia implicitamente supposto che lo stesso abbia una durata pari a quella della prima autorizzazione, vale a dire dieci anni, non si rinviene alcuna valida ragione per la quale […]

La delega di funzioni in campo ambientale non è più sottoposta al requisito della necessità

Il requisito della necessità della delega di funzioni in campo ambientale, tale per cui essa è operante sotto il profilo penale solo se il trasferimento delle funzioni è giustificato in base alle dimensioni dell’impresa, oggi non è più attuale. Ed infatti a seguito della normativizzazione dell’istituto della delega nel cd. Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. […]

Non è responsabile il datore per l’ incidente che si sarebbe verificato anche in caso di osservanza delle norma protettiva violata

La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi dell’evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante, imponendo il principio di colpevolezza la verifica in concreto sia della sussistenza della violazione – da parte del garante – di una regola cautelare (generica o specifica), sia della prevedibilità ed […]

Per una piscina di quasi mq. 150 occorre il permesso di costruire

Per quanto concerne la realizzazione di una piscina, è decisiva l’osservazione in forza della quale la piscina comporta, in ogni caso, una durevole trasformazione del territorio. L’intervento edilizio in questione, tenendo peraltro conto che la piscina oggetto della segnalazione di inizio attività, pur composta da pennelli prefabbricati, ha la rilevante dimensione di quasi mq. 150, […]

La frantumazione degli inerti continua ad esulare, in caso di inerti da demolizione, dalla “normale pratica industriale”

La giurisprudenza di questa Corte ha, costantemente, ribadito che ai fini della qualificazione di una sostanza o di un materiale quale sottoprodotto è inoltre necessario che  le sostanze o i materiali non siano sottoposti ad operazioni di trasformazione preliminare. Nel caso di inerti da demolizione, la frantumazione del materiale per agevolarne il riutilizzo è un’operazione […]

Gesso di defecazione: rifiuto o fertilizzante?

La pur riconosciuta natura di sostanza fertilizzante da attribuirsi al materiale gesso di defecazione – prodotto derivante dalla idrolisi (ed eventuale attacco enzimatico) di materiali biologici, dei quali dovrebbe essere obbligatorio indicare la natura, tramite lo spandimento della calce viva e successiva precipitazione mediante acido solforico e successiva precipitazione del solfato di calcio – non […]

Traffico illecito di rifiuti: quando sussiste il carattere abusivo della condotta?

In merito al requisito della abusività della condotta, l’interpretazione prevalente ritiene che sussiste il carattere abusivo dell’attività organizzata di gestione dei rifiuti – idoneo ad integrare il delitto – qualora essa si svolga continuativamente nell’inosservanza delle prescrizioni delle autorizzazioni ovvero tali autorizzazioni manchino del tutto (cosiddetta attività clandestina), ma anche quando esse siano scadute o […]

Se la società è cessata, l’ordine di bonifica può essere emesso nei confronti dell’ex amministratore

L’ordine di bonifica, rimasto inadempiuto, era stato correttamente emesso nei confronti di colui che aveva rivestito pacificamente le funzioni di legale rappresentante della società responsabile della contaminazione. A tal fine è del tutto irrilevante la situazione attuale di cessazione dell’attività della società e di cancellazione della stessa dal registro delle imprese, in quanto all’epoca in […]

La Provincia è obbligata ad individuare il responsabile dell’inquinamento, anche in caso di bonifica volontaria da parte del proprietario incolpevole

La facoltà di intervento spontaneo da parte del proprietario non responsabile dell’inquinamento ai sensi dell’art. 245 del TUA in un procedimento di bonifica non elide il dovere della Provincia di attivarsi per l’individuazione dell’autore dell’inquinamento. Tale assetto è confermato dall’art. 253, che, nel prevedere, a tutela delle finanze dell’ente locale, che, qualora le spese di […]