Quale metodologia di analisi da seguire in caso di rifiuti gestiti irregolarmente
In presenza di una discarica che si assume gestita irregolarmente e che abbia raccolto e miscelato rifiuti diversi, gli organi di accertamento si trovano a operare non in costanza di movimentazione dei singoli rifiuti ma dopo che le condotte si sono perfezionate e i prodotti trasportati e depositati hanno perso la propria individualità. Le metodologie […]
Recupero ambientale di ex cava: quale natura per il sito?
Viene affrontato il tema, di grande rilevanza nella prassi, della natura del sito ex cava, oggetto di recupero ambientale, se in particolare debba considerarsi con destinazione agricola ovvero destinazione industriale. La questione si pone perché, se ci si limita a considerare il mero dato della destinazione urbanistica, poiché si tratta in genere di siti che […]
Legittimo diniego autorizzazione allo scarico se c’è pericolo di superare capacità ricettiva depuratore
Anche soltanto la mera teorica possibilità del superamento della capacità ricettiva residua dell’impianto di depurazione derivante dallo scarico per cui viene chiesta l’autorizzazione dalla società, comporterebbe un rischio per la sanità pubblica, la sicurezza e l’ambiente non accettabile e non tollerabile alla luce del principio di precauzione. Il principio fa prevalere la protezione di tali […]
Indice di rilevazione della potenziale idoneità lesiva di una fonte sonora
Significativo indice di rilevazione della potenziale idoneità lesiva di una fonte sonora è dato dalla incidenza del fenomeno in rapporto alla media sensibilità del gruppo sociale in cui esso si verifica, mentre sono irrilevanti e di per sé insufficienti le lamentele di una o più singole persone. Cass. pen. sentenza del 30 settembre 2014
La buona fede nella responsabilità ambientale
In materia contravvenzionale la buona fede del trasgressore può costituire causa di esclusione della responsabilità penale soltanto qualora il comportamento antigiuridico sia stato determinato da un fatto positivo dell’autorità amministrativa, idoneo a produrre uno scusabile convincimento di liceità della condotta posta in essere. Cass. pen. sentenza del 9 ottobre 2014
Combustione illecita di rifiuti: quanto ricorre la sanzione amministrativa
L’illecito amministrativo di cui all’art. 256-bis, comma 6, d.lgs. 152/2006, ha ad oggetto i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali di cui all’art. 184, lett. e), non dunque la paglia, gli sfalci, le potature e il materiale agricolo o forestale non pericoloso di cui all’art. 185, comma 1, lett. […]
Legittimo il diniego di autorizzazione per distanza non “sufficiente” da altro impianto smaltimento rifiuti
È legittimo il diniego di autorizzazione alla realizzazione dell’impianto sul presupposto che, secondo il Piano Regionale Rifiuti, l’impianto oggetto dell’autorizzazione non si trovi ad una distanza sufficiente da un precedente impianto preesistente, quest’ultimo ancorché non in esercizio, purché già localizzato e realizzato. Consiglio di Stato, sentenza del 28 luglio 2014
Luogo di produzione dei rifiuti rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo
In tema di gestione illecita dei rifiuti, il luogo di produzione rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo non è solo quello in cui i rifiuti sono prodotti ma anche quello che si trova nella disponibilità dell’impresa produttrice e nel quale gli stessi sono depositati, purché funzionalmente collegato al luogo di produzione. Cass. pen., […]
Il Sindaco può ordinare alla Regione il ripristino dello stato dei luoghi?
Dal dato testuale dell’art. 192, comma 3, D.L.vo n. 152/2006 si evince come il potere-dovere di ordinare la rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi vada esercitato senza indugio non solo nei confronti di chi abbandona sine titulo i rifiuti, ma anche del proprietario o del titolare di altro diritto reale cui la “violazione […]
Rilevanza penale del rumore da discoteca
Il superamento dei valori limite di rumorosità prodotto nell’esercizio di un’attività di discoteca integra il reato previsto dall’art. 659, comma 2, cod. pen. Cass. pen., sentenza del 5 settembre 2014