Studio Legale Ambientale

Combustione illecita di rifiuti: quanto ricorre la sanzione amministrativa

L’illecito amministrativo di cui all’art. 256-bis, comma 6, d.lgs. 152/2006, ha ad oggetto i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali di cui all’art. 184, lett. e), non dunque la paglia, gli sfalci, le potature e il materiale agricolo o forestale non pericoloso di cui all’art. 185, comma 1, lett. […]

Luogo di produzione dei rifiuti rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo

In tema di gestione illecita dei rifiuti, il luogo di produzione rilevante ai fini della nozione di deposito temporaneo non è solo quello in cui i rifiuti sono prodotti ma anche quello che si trova nella disponibilità dell’impresa produttrice e nel quale gli stessi sono depositati, purché funzionalmente collegato al luogo di produzione. Cass. pen., […]

Il Sindaco può ordinare alla Regione il ripristino dello stato dei luoghi?

Dal dato testuale dell’art. 192, comma 3, D.L.vo n. 152/2006 si evince come il potere-dovere di ordinare la rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi vada esercitato senza indugio non solo nei confronti di chi abbandona sine titulo i rifiuti, ma anche del proprietario o del titolare di altro diritto reale cui la “violazione […]

Rilevanza penale del rumore da discoteca

Il superamento dei valori limite di rumorosità prodotto nell’esercizio di un’attività di discoteca integra il reato previsto dall’art. 659, comma 2, cod. pen. Cass. pen., sentenza del 5 settembre 2014

Quando la modifica della destinazione d’uso originaria richiede il permesso di costruire

L’esecuzione di opere interne che trasformino l’originaria destinazione di un locale (nella specie un locale cantina destinato a mini-appartamento) integra la fattispecie penale laddove priva di permesso per costruire . Solo laddove la modificazione della destinazione d’uso non sia costituita da opere (anche interne) può ritenersi sufficiente la semplice D.I.A. (oggi S.C.I.A.). Cass. pen., sentenza […]

La natura pertinenziale delle opere

La natura pertinenziale è ravvisabile solo quando si tratti di opere che: a) non comportino un nuovo volume, come una tettoia o un porticato aperto da tre lati; b) comportino un nuovo e modesto volume ‘tecnico’ (così come definito ai fini urbanistici, fermo restando che anche i volumi tecnici mantengono rilievo ai fini paesaggistici, dovendosi […]

È rilevante sul piano penale il contributo causale del lavoratore all’evento infortunistico?

In tema di causalità, la colpa del lavoratore eventualmente concorrente con la violazione della normativa antinfortunistica addebitata ai soggetti tenuti ad osservarne le disposizioni non esime questi ultimi dalle proprie responsabilità, poiché l’esistenza del rapporto di causalità tra la violazione e l’evento – morte o – lesioni del lavoratore che ne sia conseguito può essere […]

Obbligo di formazione: il datore di lavoro deve provare per iscritto di avervi ottemperato

Con riferimento agli obblighi di formazione, il datore di lavoro deve provare per iscritto e non verbalmente di avere ottemperato all’obbligo in questione, in quanto egli è tenuto a compilare un documento sulla formazione del lavoratore, contenente i riferimenti anagrafici di costui, le ore di formazione dedicate ai rischi, la data della formazione medesima. Cass. […]

Come va inteso il profitto ai fini dell’applicabilità di una misura interdittiva ex 231

Premesso che ai fini dell’applicazione della misura cautelare interdittiva in ambito responsabilità 231 occorre almeno una delle condizioni previste (profitto di rilevante entità; reiterazione degli illeciti), la Corte ha affermato che la nozione di profitto di rilevante entità ha un contenuto più ampio di quello di profitto inteso come utile netto, in quanto in tale […]