Responsabilità ai fini della bonifica dei siti contaminati: nesso di causalità e obbligazione solidale
In merito alle modalità di individuazione della responsabilità di una contaminazione, la giurisprudenza amministrativa è costante nell’affermare che “in materia ambientale, l’accertamento del nesso fra una determinata presunta causa di inquinamento ed i relativi effetti […] si basa sul criterio del «più probabile che non», ovvero richiede che il nesso eziologico ipotizzato dall’autorità competente sia più […]
La caratterizzazione del rifiuto è di competenza esclusiva del produttore?
La caratterizzazione designa quell’insieme di operazioni volte a determinare le caratteristiche dei rifiuti, ai fini del loro corretto smaltimento finale, in condizioni di sicurezza per l’ambiente e la salute umana. Una recente sentenza del TAR Lombardia torna sul tema e chiarisce a chi spetta l’attività di caratterizzazione del rifiuto. Classificazione rifiuti ai sensi del D.Lgs. 152/2006 Ai sensi dell’art. 184 del d.lgs. n. […]
Campionamento dei rifiuti e diritto al contraddittorio: chiarimenti dalla Cassazione
Il tema del campionamento dei rifiuti da parte della polizia giudiziaria solleva questioni rilevanti sia dal punto di vista procedurale che normativo. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 44033 del 3 dicembre 2024 fornisce un importante chiarimento sul diritto al contraddittorio nelle operazioni di prelievo e analisi dei rifiuti, un aspetto cruciale per garantire la correttezza e l’affidabilità delle […]
Certificazioni ambientali negli appalti pubblici: cosa dice il TAR sull’avvalimento
Nel contesto degli appalti pubblici, l’istituto dell’avvalimento consente a un’azienda (ausiliata) di soddisfare i requisiti richiesti da un bando di gara attingendo alle risorse e alle competenze di un’altra impresa (ausiliaria). Tuttavia, la recente sentenza del TAR Campania Napoli n. 6211 del 13 novembre 2024 ha evidenziato un aspetto cruciale legato all’avvalimento della certificazione ambientale, che merita un approfondimento specifico. […]
Gestione rifiuti non autorizzata: il consiglio del professionista non esime dalla responsabilità
In alcun modo il consiglio del professionista può essere considerato elemento idoneo a indurre in un errore scusabile il titolare di un’impresa sulla necessità dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di raccolta e trasporto di rifiuti, che costituisce oggetto della propria attività. Attività di gestione illecita dei rifiuti Con la sentenza n. 35124 del 19/09/2024, la Corte di Cassazione, Sez. III pen., si è pronunciata in […]
Cassone con rifiuti inerti sulla pubblica via: escluso il deposito temporaneo
La collocazione del cassone sulla pubblica via esclude che possa configurarsi l’istituto del deposito temporaneo che presuppone, fra i vari requisiti, che i rifiuti siano deposti sull’intera area su cui si svolge l’attività che ha determinato la produzione dei rifiuti (art. 185-bis D.Lgs. 152/2006). Deposito temporaneo o gestione non autorizzata di rifiuti? Si contesta un’attività di gestione non […]
L’obbligo di buona fede dell’operatore che partecipa ad una gara pubblica
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Incontro tra l’Assessorato Energia e Servizi di pubblica utilità e le associazioni di categoria
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La TARI applicata alle superfici aziendali
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Novità normative in arrivo con il decreto legge “ambiente”
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