Studio Legale Ambientale

Per gli impianti mobili di frantumazione è necessaria l’autorizzazione

Gli impianti mobili adibiti alla macinatura, vagliatura e deferrizzazione dei materiali inerti prodotti da cantieri edili di demolizione debbono munirsi dell’autorizzazione prevista dal comma 15 dell’art.208 del d.lgs. 3 aprile 2006, n.152, in quanto gli stessi non possono essere considerati impianti che effettuano le semplice riduzione volumetrica e separazione di eventuali frazioni estranee, ma operano […]

Il c.d. pastazzo di agrumi non è un ammendante

E’ corretta la decisione dei giudici di merito di escludere che gli scarti vegetali costituiti da resti di agrumi potessero rientrare, sia pure in parte, nella disciplina degli ammendanti organici utilizzabili in agricoltura ai sensi della L. n. 748 del 1984 non rientrando nella classificazione prevista nell’allegato 1/C della legge, come modificato dal D.M. 25 […]

Quando le acque di dilavamento costituiscono acque reflue industriali

L’art. 74, primo comma, lett. h), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 reca la seguente definizione: h) “acque reflue industriali”: qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento. A queste ultime […]

Adeguamento delle canne fumarie alle norme sopravvenute

Qualora le preesistenti canne fumarie per le loro caratteristiche di funzionamento, di combustione e di diffusione di fumi, vengano comunque a determinare gravi inconvenienti igienico-sanitari per gli abitanti delle costruzioni vicine a causa della nocività dei fumi immessi nell’atmosfera o della loro cattiva dispersione, il comune può comunque porre rimedio a tale situazione di fastidio […]

L’immobile va demolito entro 90 gg in caso di sospensione condizionale della pena

Il termine per adempiere all’obbligo di demolizione del manufatto abusivo, cui sia stato subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena, nel caso in cui il giudice abbia omesso di provvedere alla sua indicazione deve essere individuato in giorni novanta dal passaggio in giudicato della sentenza, termine corrispondente a quello previsto dall’art. 31, d.P.R. 6 […]