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Sfalci e potature: quando diventano rifiuti e scatta la discarica abusiva

Gli sfalci e le potature non sono automaticamente esclusi dalla disciplina sui rifiuti. La Cassazione chiarisce quando gli scarti vegetali diventano rifiuti speciali e quando il deposito su un terreno agricolo può integrare il reato di discarica abusiva ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Sfalci e potature: quando diventano rifiuti e scatta la discarica abusiva

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Il caso: residui da giardinaggio conferiti su un terreno agricolo

La vicenda trae origine dall’attività svolta da una società incaricata del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei materiali da giardinaggio e potature prodotti all’interno di un Consorzio di villini.Secondo l’impostazione accusatoria, i residui vegetali non erano stati conferiti presso un centro autorizzato alla gestione dei rifiuti, come previsto dal rapporto contrattuale. Al contrario, erano stati trasportati e depositati presso un terreno agricolo, dove sarebbero stati successivamente triturati e sparsi.

La difesa sosteneva che non si trattasse di rifiuti, bensì di materiali destinati a un successivo impiego agricolo, in particolare per la produzione di compost da utilizzare nelle coltivazioni.La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41196 del 23 dicembre 2025, ha tuttavia confermato la qualificazione dei residui come rifiuti speciali e ha ritenuto che le modalità di deposito fossero tali da integrare una discarica abusiva..………….CONTINUA A LEGGERE SUL SITO INSIC.